Che cos'é Politica Semplice

È un blog che promuove la cultura democratica aiutando i cittadini italiani a comprendere i principali eventi che si sono verificati nel corso della vita politica del paese.

Il blog illustra in modo semplice e divulgativo i concetti fondamentali alla base delle moderne democrazie, le peculiarità e i limiti dell’ordinamento democratico italiano, gli strumenti che i cittadini italiani hanno per indirizzare il presente e il futuro del paese, i rischi della distrazione di massa nonché di strumentalizzazione sempre presenti nelle democrazie, ma aggravati dall’evoluzione delle tecniche di comunicazione, dalla corsa al profitto delle aziende che si occupano di informazione (carta stampata, televisione, internet), dalla crescente globalizzazione che ha trasformato la società civile in un “villaggio globale”.

Riguardo l’autore di questo blog, al lettore potrebbe interessare che non è iscritto a partiti o associazioni politiche, è laureato in scienze politiche indirizzo economico, si occupa di marketing e di nuove tecnologie digitali connesse alla diffusione di internet.

“Ho deciso di creare questo blog nel 2011 quando mi sono fermato a osservare con spirito critico il contesto sociale, economico e politico in cui stavamo vivendo. Al di là dei problemi che affliggevano l’economia, la politica e la coesione sociale dell’Italia, l’aspetto più sconvolgente era la sensazione di confusione che attanagliava i cittadini italiani, in gran parte determinata da un martellamento mediatico senza soluzione di continuità di notizie contrastanti, dalla divulgazione distorta di concetti e principi democratici che pure sono costati lacrime e sangue alla civiltà occidentale, dalla spettacolarizzazione di fatti e opinioni al fine di accrescere e fidelizzare il pubblico, dalla spasmodica ricerca del consenso da parte dei partiti politici come se fosse possibile governare in democrazia facendo leva esclusivamente su like e sondaggi. Ho realizzato questo blog per chiarire alcuni concetti e condividerli con altri cittadini che come me sono distratti dal rumore di fondo del cosiddetto information overload (sovraccarico informativo) reso ancor più deleterio dalla diffusione di fake news”.